Laura Siegemund non le manda a dire sul nuovo formato del torneo di tennis agli US Open, definendolo un vero e proprio salto nel vuoto rispetto alle tradizioni del circuito. La critica principale della veterana tedesca riguarda la drastica riduzione delle partecipazioni nel tabellone di doppio misto, portato ora a soli due giorni di competizioni infrasettimanali, una settimana prima dell’inizio del torneo principale.
Secondo Siegemund, il torneo è stato ridotto a un semplice evento spettacolo, perdendo la sua importanza sportiva e lasciando sullo sfondo i veri specialisti del doppio che vengono privati dell’occasione di competere e di guadagnarsi da vivere attraverso questo tipo di competizioni. Le novità introdotte, tra cui la diminuzione del numero di coppie ammesse da 32 a 16 e una modifica nei set più rapida, mirano chiaramente a snellire e rendere più televisivo il torneo ma a discapito della qualità e della tradizione.
La critica di Siegemund al nuovo formato del torneo di tennis agli US Open
Non è un segreto che molte importanti decisioni nel mondo del tennis cercano spesso di coniugare spettacolo e interesse commerciale, ma a quale costo? Laura Siegemund, specialista del doppio con un passato da numero quattro del mondo, critica apertamente la scelta degli organizzatori di imporre il doppio misto in una forma così ridotta e poco rispettosa della figura degli specialisti. La tedesca, divenuta campionessa US Open di doppio nel 2020 e vincitrice di titoli nel misto, precisa che questa trasformazione ha l’effetto di escludere “loro”, ovvero quei professionisti che vivono di doppio, minacciando così la sostenibilità stessa delle loro carriere.
La collocazione del torneo misto a metà settimana, su due soli giorni, impone un calendario scomodo e certamente meno attrattivo per gli atleti abituati a competere con continuità. Inoltre, la modifica delle regole con set più corti sembra prediligere un formato più “snackable” per il pubblico e i media, mentre il tennis stile classico rischia di essere sacrificato su quell’altare dell’intrattenimento facile.

Un nuovo scenario che genera grande malcontento tra i giocatori
Non solo Siegemund, ma anche altri protagonisti si sono espressi con un certo disappunto. In particolare, la decisione di invitare i top player come Alexander Zverev o Jannik Sinner è vista come un tentativo di aumentare l’appeal del torneo a discapito dei veri specialisti, con la conseguenza di lasciare fuori giocatori di doppio che fino a oggi hanno rappresentato la vera anima di questa competizione. I cambiamenti, tra cui l’aumento del premio a un milione di dollari per la coppia vincente, rispondono a logiche commerciali più che sportive.
Con il torneo diluito e trasformato in una sfida ad alto tasso di spettacolarizzazione, il valore tecnico e l’autenticità del doppio misto si smarriscono. Questo nuovo paradigma disorienta anche chi ama il tennis come sport, rischiando di alienare una fetta di pubblico appassionata alle dinamiche classiche del gioco. Il rischio è inquietante: trasformare un evento sportivo pluridecennale in una semplice attrazione per il grande pubblico, a discapito degli atleti e della storia stessa del torneo.
Impatto sul tennis e prospettive future
Questa radicale trasformazione del torneo di doppio misto agli US Open sembra inserirsi in un quadro più ampio di cambiamenti nel mondo del tennis, dove l’equilibrio tradizionale tra competizione e spettacolo viene sempre più spesso messo in discussione. Tra queste novità, emerge anche la problematica per i giocatori di doppio che già vivono una condizione precaria e che ora rischiano di perdere una valida fonte di guadagno e visibilità.
Siegemund, che difficilmente potrà partecipare in questo nuovo contesto, rappresenta con la sua esperienza una voce autorevole che mette in guardia contro la rincorsa ad un modello di torneo che potrebbe allontanare il tennis dalle sue radici più pure e competitive.
Questa critica impingua il dibattito attuale e ci spinge a riflettere sulla direzione che il tennis professionistico sta prendendo. È interessante osservare come, parallelamente, si sviluppino altre competizioni meno vincolate ai format tradizionali, come i tornei di tennis amatoriale dove ogni giocatore può sognare di battere un campione sul campo ed esprimere il proprio talento anche in contesti meno convenzionali.